venerdì 27 febbraio 2009

Pensiero....

Dalla trasmissione Rai "Che tempo che fa", un pensiero di Luciana Littizzetto, che non posso non condividere....

"Ho bisogno di un piacere. Un piacere personale. Ho bisogno che qualcuno mi faccia un decreto, magari in tre giorni come va di moda adesso. Vorrei un decreto che obblighi lo Stato e le amministrazioni comunali a somministrare idratazione e nutrimento ai barboni. No, perché ne è morto un altro e solo a Milano dall'inizio dell'anno fanno otto. Otto persone non sono poche. No, perché, sa, stiamo tanto a parlare della vita, a difendere la vita ai moribondi e poi ci crepano sotto gli occhi quelli vivi e vegeti e non facciamo un plissé.

Ecco, sono sicura che i barboni gradirebbero una bella flebo di branzino... pagata dalla Asl magari... Ma come mai i clochard non interessano a nessuno? È perché tanto non votano? Oppure la vita loro vale meno? Probabilmente sì, visto che ogni due per tre gli diamo fuoco. Che può essere un modo per risolvere il problema, per carità... È partita sta moda qua, purtroppo. Dar fuoco alle persone. Come fossero bastoncini di incenso. Se uno si annoia, appicca il fuoco e poi se ne torna in birreria a ruttare con gli amici. D’altronde il sudoku, il biliardo e i video games richiedono un minimo di cervello, invece sventolare l’accendino no...

Anche a stare nella casa del Grande Fratello, un po’ si fatica, capace che ti chiedono i nomi dei sette nani a memoria, per dire... sono già delle belle prove di intelletto. Invece, a girare con due fiammiferi e un po’ di benzina, basta un neurone. No, perché nel cranio di questi deficienti due pensieri passano.

Il primo: «Se ho i soldi, minchia compro ».
Il secondo: «Se non ho i soldi minchia spacco qualcosa, picchio un gay, do fuoco alle persone o stupro la compagna di classe. Altrimenti come lo passo, tutto questo tempo inutile che mi si spiana davanti?».

Caro amico, amico mio carissimo: posso dirti? Se non sai come passare il tempo, come svernare, fai una roba. Legati i testicoli con un cordino e poi fai il tiro alla fune. Vuoi dar fuoco a qualcosa? Ti consiglio i peli delle tue ascelle. Mettiti la maionese sul pisello e poi dallo da mangiare ai piranha. All’inizio dicono che si gode.
No, perché poi c’è la storia del branco, il branco... certo... se non sono in tre o quattro non riescono a fare le cavolate... In due magari hanno ancora la percezione, in tre o quattro invece... alè.

Ma il peggio sono i genitori. Per i genitori sono sempre dei bravi ragazzi... «Sì, mio figlio ha dato fuoco ad un barbone ma poi ha cercato di spegnerlo».

Ah beh, allora... È un boy-scout, praticamente: mentre faceva un falò col barbone cantava anche alelecicatonga, magari? Zitta, devi stare. Perché per dar fuoco a qualcuno devi avere un tale vuoto dentro di secoli, che la colpa è soprattutto tua.

Hai tirato su un testa di minchia, poi ce l’hai scodellato per strada. Questa è la verità. Non è un bravo ragazzo. È uno scervellato criminale, cara. E tu come genitore dovresti insegnargli a vergognarsi. E a consolarlo ci pensi poi quando è in galera: spero per più tempo possibile".

giovedì 26 febbraio 2009

Lo sguardo di uno sconosciuto - Karin Fossum

Era da parecchio tempo che non leggevo un libro così coinvolgente, poco più di 300 pagine finite praticamente in 24 ore... questo libro mi ha davvero presa, dalla prima all'ultima pagina!

Da questo romanzo è stato tratto il recente film "La ragazza del lago" che ha avuto un enorme successo (personalmente non l'ho visto e so per esperienza che non mi piacerebbe quanto il libro, non fosse altro che per l'ambientazione decisamente diversa).

In un piccolo villaggio norvegese, classico posto dove tutti conoscono tutti, scompare una bimba di sei anni; per seguire il caso arriva da Oslo l'ispettore Sejer che - cercando di ritrovare le tracce della piccola - si ritrova tra le mani il cadavere di Annie, una ragazza di 15 anni, che viene ritrovata nuda ma ben ricomposta, sembra quasi sia stata trattata con affetto..... Cosa si nasconde dietro tutto ciò?

Scavare nel passato e nei segreti del piccolo centro non si rivela affatto facile, ma il risultato è un thriller psicologico davvero avvincente, i cui personaggi sono descritti con precisione, a cominciare dalla bambina da cui tutto ha inizio, fino a quello che è considerato quasi lo scemo del paese; lo stesso vale per il paese, le strade,i boschi...... Sembra di vedere, con la massima precisione, tutto quel che viene descritto svolgersi davanti agli occhi di chi legge..... Semplicemente da leggere.

Pag. 84:
- Ti aveva dato l'impressione di essere infelice
- Non esattamente infelice. Qualcosa di più... No, non so. Malinconica, forse.
- C'è differenza? Cioè, è diversa la malinconia?
- Si - rispose il giovane sollevando lo sguardo.
- Si spera sempre, quando si è infelici, in qualcosa di meglio. E' quando si molla, che subentra la malinconia.

sabato 21 febbraio 2009

Neve a San Benedetto

Ciao amici, come promesso Aldo ha inviato una splendida foto della spiaggia coperta di neve, uno spettacolo davvero strano da vedere ma bellissimo ed allora... voglio condividerlo con voi..... ma prima di tutto un enorme GRAZIE ad Aldo per avermi mandato la foto, sei un tesoro, come sempre ^_*

mercoledì 18 febbraio 2009

Neve

Oh ragazzi, ha fatto un po' di neve anche qui.....e considerando che la mia auto è ancora in attesa di riparazione e che le ruote sono quasi lisce (ero andata per sostituirle il giorno che mi hanno tamponato O_o) ho pensato di approfittarne per un giorno di relax....... e sono a casa con i ragazzi e mia sorella ^__^


Ora c'è il sole e per domani mi sa che non ci sarà rimasto molto ma... ogni tanto una pausa inaspettata fa bene all'umore ^__^ Buona giornata a tutti.

martedì 17 febbraio 2009

Giornata fortunata?

Stamattina la macchinetta del caffè, che non mi dà MAI la palettina per mescolare facendo una precisa scelta selettiva (cioè dà la palettina a tutti tranne che a me O_o) , mi ha dato due - sottolineo ben DUE palettine!!!!

Sarà un segno premonitore positivo??? Buon caffè a tutti.


venerdì 13 febbraio 2009

14 febbraio - San Valentino



Ciao amici, per questa nuova festa degli innamorati - certo molto commercializzata ma che fornisce magari lo spunto per una coccola in più - vorrei dedicare a tutti, innamorati e non, una poesia di Gibran, con l'augurio che sia una giornata felice e gioiosa. Un saluto a tutti.

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

sabato 7 febbraio 2009

Febbraio... mi porterà mica sfiga????

Ciao amici, molti di voi non lo sanno ma lo scorso anno - ovviamente a febbraio, ecco il motivo del titolo - mi hanno tamponato... nulla di grave, solo una botta piccola.... ieri (ed è nuovamente febbraio!!) mi hanno tamponato un'altra volta ma non è più tanto piccolo il botto :(

Praticamente un camion, anzi per essere precisi un autocarro, non si è fermato al semaforo e mi ha preso in pieno :( ecco il risultato.... povera la mia macchinina!!



Praticamente è rientrato tutto il cofano e pure il tergicristallo posteriore non tocca più il vetro, inoltre c'erano dei pezzi (non mi chiedete dettagli tecnici!) che urtavano sulla ruota, così li hanno staccati... Spero lunedì di risucire già a lasciarla dal carrozziere perchè a me l'auto serve decisamete!



Per fortuna però, a parte i danni all'auto, io non mi sono fatta nulla e sopratutto ero da sola, i ragazzi non erano seduti dietro e questo è l'importante. Sono indolenzita al collo ed alle spalle ma nulla più... e meno male che ero la prima in fila, per cui non sono sbattuta anche io a quello davanti!! E vabbè.... poteva andare peggio, no?



Un saluto a tutti...

giovedì 5 febbraio 2009

Lettera a un bambino mai nato - O. Fallaci

Sarò una voce fuori dal coro e me ne rendo conto ma..... non mi è piaciuto, non mi è piaciuto affatto...

La Fallaci ha uno stile di scrittura accattivante, diretto, nulla da dire su questo ma il contenuto del libro... brrr.....

Solo le prime pagine sono belle e condivisibili, il resto l'ho trovato brutto, mi ha dato l'idea di una donna egoista, concentrata solo su sé stessa, scontenta della vita, che vede solo le sofferenze, per la quale l'amore, la vita, il futuro, sono una specie di buco nero....

E' un libro duro, cattivo, crudele e nel complesso mi ha quasi infastidito leggerlo, cosa mai successa prima.

Credo sia assurdo raccontare favole paurosissime ad un bambino che deve ancora nascere, prepararlo alla vita dicendogli che ne trarrà solo dolore, che verrà umiliato per i motivi più diversi, che tanto alla fine dovrà morire, che dovrà combattere in ogni momento per sopravvivere, incolparlo del fatto che limita la sua libertà e il suo diritto alla vita, che le sta sconvolgendo l'esistenza ed altre cose simili...

Posso capire che sia stato pubblicato in un momento in cui per le donne era importante esprimere le proprie idee e la propria libertà di scelta in questo campo, ma il fatto che nelle ultime due pagine cerchi di "recuperare" dicendo che erano solo avvertimenti per preservarlo dalle delusioni, non compensa assolutamente tutto quanto ha sostenuto per il resto del libro!